Continua senza sosta l’azione di contrasto alla pesca illegale effettuata dai militari della Guardia Costiera: Gli uomini della Guardia Costiera di San Foca di Melendugno, diretti dal Luogotenente Ciardiello Francesco e impegnati in una specifica attività di vigilanza costiera volta al contrasto della pesca di frodo ed in particolare alla salvaguardia del riccio di mare, hanno proceduto nei pressi della loc. Torre Saracena (comune di Melendugno) al sequestro di oltre 220 esemplari di ricci pescati, in prossimità della costa in acque basse, da un pescatore dedito alla pesca illegale di tali echinodermi.
Oltre al sequestro, gli uomini della Capitaneria di Porto hanno contestato e notificato al trasgressore una sanzione amministrativa che prevede il pagamento fino ad un massimo di 6.000 euro

Nei giorni scorsi, inoltre, nell’ambito delle attività ordinariamente espletate dal personale della Guardia Costiera di Gallipoli per la tutela dell’ambiente marino, sono stati effettuati due distinti interventi per reprimere alcuni illeciti perpetrati all’interno dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. In particolare in località Frascone all’interno della zona di riserva integrale – zona A, in cui è vietata qualunque tipo di attività ad eccezione della ricerca scientifica, è stato individuato un pescatore sportivo intento nella pesca di polpi.

Il trasgressore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e gli attrezzi dal medesimo utilizzati sono stati posti sotto sequestro. Per quanto riguarda il prodotto della pesca, consistente in circa 10 kg di Octopus Vulgaris, lo stesso è stato sottoposto a verifica dell’idoneità al consumo umano da parte del personale del servizio sanitario, e successivamente devoluto in beneficienza.

Ancora, nei pressi della località Torre Inserraglio (nel comune di Nardò) sono stati individuati attraverso il sistema di video sorveglianza dell’Area Marina protetta, due soggetti provenienti dall’area del tranese, intenti in attività di pesca. I proventi della pesca, consistenti in circa 1800 esemplari di Echinoidea Leske (cd. ricci di mare), pescati illegalmente nell’area protetta – zona C e raccolti all’interno di alcune ceste per il successivo trasporto, essendo risultati ancora vivi e vitali, sono stati rigettati in mare con la collaborazione del personale del Consorzio dell’Area marina protetta di Porto Cesareo.

I militari della Guardia Costiera hanno proceduto, altresì, al sequestro degli attrezzi utilizzati (bombole, erogatore, oggetti per la raccolta) e all’irrogazione di una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

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