Che aria si respira, letteralmente, nel porto di Salerno? Qual è la zona più inquinata? E quella più rumorosa? Come conciliare lo sviluppo del porto con la sostenibilità ambientale? Un porto, c’è da anticiparlo, poco inquinato, poco inquinante, e con emissioni che impattano relativamente poco sulla città. A queste e ad altre questioni risponderà la conferenza stampa Prospettive e sostenibilità ambientale del porto di Salerno, che si terrà domani mercoledì, 8 novembre, alle ore 9.30, alla Stazione Marittima di Salerno.

Organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Tirreno Centrale – porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, l’evento vedrà la presentazione del nuovo rapporto del consorzio inter-Universitario per la previsione e la prevenzione dei Grandi Rischi (C.U.G.Ri.), frutto di una campagna di monitoraggio ambientale ancora in corso commissionata dall’AdSP. Alla conferenza stampa parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, il CUGRi e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC). In calce la lista dei partecipanti e gli argomenti.

La campagna di monitoraggio ambientale del porto di Salerno è iniziata nel 2019 e terminerà a gennaio 2024. Su indirizzo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in riferimento alle necessità di monitoraggio dei cantieri per alcuni lavori di riqualificazione e miglioramento delle infrastrutture portuali, l’AdSP ha avviato un’intensa attività di monitoraggio della qualità dell’ambiente acustico e atmosferico del sistema portuale salernitano e delle aree urbane limitrofe. Tre centraline fisse (lungomare Trieste, via Croce e Piazzale San Leo), più una centralina mobile, stanno monitorando da quasi cinque anni la qualità dell’aria all’interno del porto di Salerno, rilevando le percentuali di anidride carbonica, ossidi di azoto, ossidi di zolfo e altre emissioni antropogeniche. Lo studio, il cui monitoraggio terminerà a gennaio 2024, è stato commissionato dall’AdSP affidando il coordinamento delle attività al CUGRI, Consorzio interamente pubblico delle Università di Salerno e Federico II. I dati rilevati sono stati ulteriormente validati dall’ARPAC con misure a campione, a seguito di una specifica convenzione stipulata dall’AdSP.

I risultati sono più che buoni per il porto di Salerno, sia per il livello di inquinanti atmosferici, sia per il grado di rumorosità delle attività portuali. Inoltre, i venti del Golfo e la loro direzione favoriscono la dispersione dei possibili fenomeni di inquinamento portuale senza produrre un impatto significativo sull’area urbana. Nel corso della conferenza stampa verranno resi noti tutti questi elementi nel dettaglio, con dati, statistiche e previsioni.

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