La Marina Militare Italiana e l’Automotoclub Storico Italiano hanno siglato un nuovo protocollo d’intesa che disciplina la reciproca collaborazione nella realizzazione di attività nell’interesse della collettività. L’intesa è stata siglata sabato 28 ottobre nello stand ASI nell’ambito del salone internazionale “Auto e Moto d’Epoca” a Bologna Fiere con la presenza dell’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana e di Alberto Scuro Presidente ASI.

Nascono, così, nuove sinergie tra i due enti atte a promuovere la valorizzazione culturale, storica e sociale della motorizzazione italiana, l’organizzazione di eventi su tematiche di interesse comune, con finalità educative e divulgative del patrimonio storico della Marina Militare Italiana. Nell’ambito del progetto non mancheranno studi e ricerche congiunte sul motorismo storico, nonché lo scambio di informazioni sulle imbarcazioni di interesse storico e collezionistico.

Con questo accordo, inoltre, il Museo Storico Navale di Venezia e il Museo Tecnico Navale di La Spezia entrano a far parte dei musei aderenti alla Federazione.

L’Automotoclub Storico Italiano e la Marina Militare – i cui mezzi nautici, aerei e terrestri, risultanti in possesso dei requisiti previsti dai regolamenti tecnici dell’ASI potranno ottenere i certificati che ne attestano le caratteristiche di storicità e di autenticità – si adopereranno per favorire lo scambio di ogni informazione e documentazione utile per il corretto restauro dei mezzi militari.

Per l’attuazione del protocollo d’intesa – in vigore per i prossimi cinque anni – sono coinvolti il Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore della Marina Militare e, per l’ASI, la Commissione Nautica, Motonautica e Aeronautica, la Commissione Veicoli Militari e la Commissione Cultura.

Come ha sottolineato il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro, l’iniziativa è rilevante e prestigiosa in ordine alla nascente collaborazione con la Marina Militare, nel reciproco rispetto e condivisione dei valori, delle tradizioni e delle rispettive prerogative istituzionali.

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