Anche quest’anno la Guardia Costiera ha preso parte all’EUROPEAN DIVE SHOW, manifestazione internazionale dedicata al mondo della subacquea giunta alla 29^ edizione, che si è svolta a Bologna dal 13 al 15 ottobre.

Oltre ad uno stand espositivo dove il personale dei nuclei sub ha illustrato ai tanti visitatori le diverse attività svolte dalla componente subacquea della Guardia Costiera, diversi sono stati gli appuntamenti che hanno visto il Corpo protagonista di questa tre-giorni.

Il 14 ottobre si è infatti tenuto l’evento “Città e relitti sommersi. I tesori del mare raccontati dalla Guardia Costiera“, dove il Capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro – con il contributo dei Nuclei Subacquei del Corpo – ha illustrato le molteplici attività svolte dalla Guardia Costiera: dalla tutela del patrimonio archeologico sommerso, al soccorso, fino a giungere alla salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.

Nell’occasione, è stato presentato il nuovo libro “Sommersi nel blu” della collana Storie di Mare edita da All Around e curata dal Comando Generale.  Un libro – ha spiegato il coautore Sottocapo di 1^ Classe Livio Nardò della Guardia Costiera – che esalta il patrimonio archeologico sommerso del nostro Paese, quale diretta testimonianza delle antiche civiltà marittime del Mediterraneo.

Strettamente legato a questo prodotto editoriale anche il progetto “Archeovisio”, che grazie a visori a 360°di realtà aumentata, permette a tutti di poter immergersi virtualmente insieme ai sub della Guardia Costiera per ammirare le ricchezze archeologiche custodite nelle profondità dei nostri mari.

Particolarmente significative anche le testimonianze del personale della Guardia Costiera intervenuto – sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile – durante le operazioni di soccorso e assistenza in favore della popolazione dell’Emilia Romagna nella recente emergenza maltempo. Alla presenza del Direttore Marittimo di Ravenna, Capitano di Vascello Michele Maltese, gli operatori subacquei hanno raccontato i loro interventi in quello scenario complesso.

Nell’occasione sono state anche illustrate le principali attività in campo ambientale svolte dai Nuclei Subacquei della Guardia Costiera, come l’operazione “Reti fantasma”, che ha permesso di recuperare dal 2019 ad oggi, circa 50 tonnellate di reti abbandonate volontariamente o accidentalmente sui fondali marini.

Alle attività operative, si affiancano anche collaborazioni in campo ambientale con associazioni e istituti scientifici, per questo presente sul palco anche la dott.ssa Eleonora De Sabata, presidente dell’Associazione di ricerca e conservazione dell’ambiente mediterraneo “MedSharks”, che ha avuto modo di illustrare due importanti progetti che vedono la stretta collaborazione con la Guardia Costiera: il progetto “Medfever”, per il posizionamento di una rete di termometri marini nel Tirreno con l’obiettivo di misurare la temperatura del mare e “LIFE European Sharks”, per la salvaguardia degli squali e delle razze nel Mediterraneo.

Domenica 15, infine, la consegna del premio “La Medaglia del Mare” – istituito in memoria del campione subacqueo Enzo Maiorca – alla Capitaneria di porto di Siracusa in virtù dell’impegno profuso dal personale della Guardia Costiera nel contrastare la pesca illegale e per la costante attività di sorveglianza a salvaguardia della biodiversità marina nelle acque siciliane. Il premio è stato ritirato dal Comandante della Capitaneria, il Capitano di Vascello Andrea Santini.

 

Fonte: Guardiacostiera.gov.it

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