inaugurata, il 26 settembre, la nuova stazione di accoglienza turistica presso il porto di Barletta, realizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e finanziata dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, con l’intento di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività e di indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

Dopo Monopoli e Manfredonia, anche il porto di Barletta dispone, quindi, di una stazione passeggeri, moderna e funzionale. Lo spazio, di circa di 195 mq, (80 mq l’info-point; 3 uffici: due da 10 mq e uno da 15 mq; un blocco di servizi igienici, comprendente un bagno per disabili, uno per le donne e uno per gli uomini; e il porticato profondo circa 2 metri, situato sul fronte prospiciente la hall) ospiterà le attività di info-point e di prima accoglienza dei passeggeri.

Tra i target del progetto, infatti, la creazione di itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” di sbarcare in porti minori, e la realizzazione di piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere lusso e maxi yacht.

Oggi abbiamo mosso un ulteriore e significativo passo in avanti verso l’ambizioso obiettivo di trasformare Barletta in una destinazione di classe internazionale– commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-. Abbiamo sempre creduto che la gloriosa città della Disfida avesse il potenziale per emergere con un ruolo da protagonista nella scena internazionale delle piccole crociere e della nautica da diporto. E proprio per questo motivo abbiamo adottato una strategia d’azione articolata. Nelle numerose fiere internazionali della crocieristica presentiamo Barletta quale meta lontana dalle rotte turistiche tradizionali, in grado di affascinare e stupire i viaggiatori con le sue innumerevoli attrazioni e la sua storia. Parallelamente abbiamo intrapreso un articolato progetto finalizzato a potenziare l’infrastrutturazione del porto. Abbiamo già avviato il dragaggio dei fondali che renderà fruibile lo scalo anche a navi, non solo commerciali, di ultima generazione; ed entro l’anno inizieranno i lavori di prolungamento dei moli, finalizzati ad aumentare la sicurezza negli ormeggi. Due opere strategiche– conclude il Presidente- in grado di attrarre l’interesse delle compagnie del lusso i cui passeggeri saranno accolti e assistiti nella nuovissima struttura che abbiamo appena inaugurato”.

La realizzazione del Terminal a Ponente, di fatto, rappresenta un passo avanti decisivo per promuovere Barletta e, in generale, la più ampia area ricadente nel Progetto Themis, importante in chiave turistica ed infrastrutturale, senza dimenticare le favorevoli opportunità che potranno crearsi sul piano occupazionale. Ha dichiarato il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito. Stanno ponendosi concrete premesse finalizzate a qualificare l’immagine cittadina, attrezzare e potenziare il porto per una migliore ricezione del traffico marittimo e crocieristico, adeguare l’intero scalo ad una più funzionale connettività transfrontaliera e con i porti principali.

In definitiva, in possesso dei requisiti necessari, il porto di Barletta contribuirà ad ampliare e destagionalizzare l’offerta per i viaggiatori, permettendo alla nostra città di fare sistema ed entrare a far parte di una innovativa promozione regionale integrata, sperimentando gli effetti della presenza strategica del proprio patrimonio storico, artistico e culturale negli itinerari crocieristici. Tutto questo creando benefici all’economia e, in parallelo, una virtuosa convivenza tra il traffico commerciale e l’accoglienza turistica”.

 

Inoltre, il presidente Patroni Griffi e il Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi-  CP (CV) Luigi Amitrano hanno firmato il verbale di riconsegna parziale dell’area demaniale marittima denominata “ex Pol”, ricadente nell’ambito del porto di Brindisi – Seno di Levante- di cui fa parte la banchina e il caseggiato immediatamente retrostante.

La riconsegna prevede che la Marina Militare, nella persona del Capitano di Vascello (Genio Navale) Valter Russo, Capo Ufficio Infrastrutture e Demanio del Comando Interregionale Marittimo Sud, coadiuvato dal Capitano di Corvetta Maria Vincenza Visci, in rappresentanza della Direzione del Genio per la Marina Militare, restituiscano alla Capitaneria di Porto di Brindisi la banchina portuale che contestualmente viene rimessa nella gestione dell’AdSPMAM .

Era presente il vicesindaco di Brindisi, Massimiliano Oggiano, con delega all’Urbanistica per la definizione dei passaggi successivi dell’iter.

Si tratta dell’ultimo atto di un iter che ha visto quali attori la Marina Militare, amministrazione usuaria di tutta l’area demaniale; l’AdSPMAM, interessata ad acquisire la piena disponibilità dell’area di banchina  per chiudere il circuito doganale e di security e per poter sfruttare appieno l’operatività dell’infrastruttura; e la Capitaneria di Porto di Brindisi che si è fatta parte diligente nel lungo percorso.

Nel corso dell’incontro, il presidente Patroni Griffi e il vicesindaco Oggiano hanno convenuto di istituire un gruppo di lavoro, al fine della definizione delle aree porto-città, in modo da poter approvare, una volta esaurita la fase di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) il nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP), atteso dalla città da oltre 40 anni.

Il Presidente, inoltre, ha annunciato che inviterà il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, a partecipare al Comitato di Gestione che sarà convocato per approvare il PRP, in considerazione della rilevanza di tale strumento per lo sviluppo dell’economia, non solo portuale di Brindisi.

Finalmente torna nella disponibilità della comunità portuale e di tutti gli operatori interessanti un’area strategica per la riattivazione del circuito doganale del porto interno  che si collegherà direttamente con l’area portuale di Costa Morena, tramite la strada di Sant’Apollinare, lungo il confine dell’area archeologica- ha dichiarato il presidente di AdSPMAM  Ugo Patroni Griffi. Successivamente è previsto un secondo step: la consegna al Comune di Brindisi della più vasta zona dove sono ubicati i depositi Ex Pol. Sarà un’altra area di servizio e al servizio del tessuto urbano, direttamente collegata all’ambito portuale. Un’area– conclude il Presidente- che contribuirà  a cementare il binomio porto- città, cui anche il nuovo PRP ha dedicato grande attenzione. ”.

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