In occasione del VII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea tenutosi dall’11 al 14 maggio 2023 a La Maddalena (SS), è stato presentato il Progetto “Archeovisio” delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Tale progetto, ideato dall’Ufficio Comunicazione del Comando Generale e avviato nel mese di novembre 2022, si propone di valorizzare il patrimonio costiero e sommerso (storico-archeologico ed ambientale), divulgando al contempo l’attività di tutela e di vigilanza esercitata dalle Capitanerie di Porto, annoverata tra i suoi compiti d’istituto.

I filmati, realizzati mediante appositi strumenti video a 360°, con il coinvolgimento dei Nuclei Subacquei, consentono di esplorare in virtual reality vari siti sommersi di interesse turistico-culturale nel territorio nazionale.

Tra questi ricordiamo il Parco Archeologico Sommerso di Baia e Gaiola (NA), l’itinerario archeologico subacquei di Pantelleria (TP), i relitti attribuibili a naves lapidariae di Stintino (SS), San Pietro in Bevagna (TA) e Porto Cesareo (LE), il porto e santuario di Pyrgi (RM), il giacimento di anfore a Cala Reale (SS) e il noto relitto di Albenga A presso l’Isola Gallinara (SV), di particolare importanza anche per la “storia degli studi” dell’archeologia subacquea italiana. Qui, negli anni 50, l’archeologo Nino Lamboglia, pioniere e fondatore della moderna scienza archeologica subacquea, sperimentò le sue tecniche e metodologie di indagine per lo scavo dei relitti sommersi, dischiudendo così gli orizzonti alle nuove ricerche sui fondali.

Il Progetto Archeovisio ha così avuto degna presentazione nel Convegno di Archeologia Subacquea dedicato proprio a Nino Lamboglia, dove rappresentanti del Comando Generale, Capitanerie e Nuclei Subacquei si sono riuniti con rappresentanti del Ministero della Cultura, Soprintendenze, Università ed Enti di ricerca, nella consapevolezza di quanto la tutela rappresenti un presupposto necessario per la conservazione dell’ambiente marino e del suo inestimabile patrimonio sommerso.

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